Il
progetto “ Ecolandia” è una proposta educativa e didattica nata come
risposta all’esigenza di impegnarsi nella formazione di coscienze civili,
sensibili alle problematiche ambientali. Poiché “la terra ci è data in
prestito, essa è di Dio e noi ne siamo i custodi” (Lev. 25,33), dobbiamo
sentire il peso della responsabilità, individuale e collettiva, verso un bene
che deve essere gelosamente custodito perché possa passare in mano alle
generazioni future. Da questa convinzione è nato il progetto Ecolandia,
attraverso il quale i bambini possano essere guidati ad un avvicinamento
fantastico e graduale al problema del rispetto dell’ambiente e di tutti i suoi
elementi.
Tutte
le attività proposte sono legate alla storia di “Ecolandia“ una favola
inventata, ricca di personaggi e situazioni diverse, narrata in brevi episodi
settimanali lungo il corso dell’anno scolastico.
Operando
nei laboratori, con struttura omogenea per età, ogni attività è programmata
diversificandola per gradi di difficoltà per meglio adattarla ai diversi
livelli d’apprendimento.
L’itinerario
educativo – didattico muove dalla naturale curiosità del bambino riguardo
all’ambiente che lo circonda; attraverso l’esplorazione guidata e la
continua scoperta, egli acquisisce e sistematizza conoscenze sempre più ampie
in relazione alla realtà ambientale e alle sue componenti.
L’interazione
e i rapporti quotidiani, con i compagni e gli adulti, gli permettono di
cominciare ad intuire la necessità di seguire norme di comportamento
indispensabili per una sana convivenza.
L’intervento
educativo è fondamentale perché il bambino impari gradualmente a “vedere”
intorno a sé i danni che l’uomo causa all’ambiente; la freschezza della sua
sensibilità gli permette – ora molto di più che fra qualche anno – di
“sentire” la sofferenza della natura ferita e di restare coinvolto
emotivamente, proprio perché ogni danno inferto alla natura si ritorcerà in
sofferenza per l’umanità, che di questa natura è parte inscindibile.
Di
qui discende un discorso educativo e didattico piuttosto complesso, intorno
all’importanza del rispetto e della conservazione dell’ambiente e delle
risorse naturali, energetiche, vegetali e animali non sempre rinnovabili. Ecco
allora la necessità di riutilizzare, il più possibile, prima di buttare: la
raccolta differenziata dei rifiuti già in atto in diverse città,
prossimamente, diventerà obbligatoria per legge. Su questo punto si è lavorato
molto con i bambini, coinvolgendo anche le famiglie, per far crescere in loro
una sensibilità nuova, che sovverta quella consumistica dei nostri giorni che
ci porta sempre più a bruciare risorse in maniera dissennata.
I
personaggi della storia sono molti, ma le vicende ruotano intorno a due
simpatici vecchietti: Nonna Linda e Nonno Beniamino, che nell’immaginario
infantile incarnano l’ideale di due nonni un po’ fuori dal tempo ma, forse
proprio per questo, così speciali, preziosi, pazienti, gioiosi, disponibili,
saggi e che vivono i ritmi della natura con giornate trascorse serene e lontane
dallo stress cittadino.
I
bambini hanno amato subito Nonno Beniamino e Nonna Linda, perché i nonni sono
presenza viva e validi punti di riferimento nella giornata e nella vita di molti
di loro.
Anche
per sottolineare l’importanza del rispetto per l’anziano, per la sua capacità
d’affetto e per il suo patrimonio d’esperienza e di tempo, la nostra scuola
ha organizzato alcune visite alla casa di riposo della città; ne sono scaturiti
incontri di rara umanità nei quali l’alba ed il tramonto della vita erano così
vicini, come modo di sentire e di essere, che quasi parevano fondersi.
Il
progetto educativo d’Ecolandia vuole proporre ai bambini uno stile di vita
nuovo. Oggi l’opulenza ci consente di sprecare molto, ma il buon senso e la
consapevolezza dei problemi ambientali e d’inquinamento ci dovrebbero
suggerire maggiore attenzione, rispetto delle regole, per la tutela del mondo e
delle sue risorse, per non finire, noi per primi, vittime di un perverso
meccanismo d’autodistruzione.
Nato come una
piccola sfida, il progetto, ha dovuto però fare i conti con alcune difficoltà,
che ne hanno ridimensionato le ambizioni, tuttavia noi continuiamo a credere
nella validità della proposta educativa alle generazioni del futuro che, forse,
sono meglio di noi e sapranno far crescere rigogliosi i semi di saggezza che la
scuola materna ha provato a depositare nelle loro coscienze.
Adriana Tallone
Direttrice della Scuola
Materna Privata di Busca (CN)